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Ryan McGinley’s Biography and Exhibitions at Saatchi-Gallery
maggio 29, 2007, 10:01 pm
Filed under: aboliamoli, barbara durso

Ryan McGinley was Born in Ramsey, New Jersey in 1977,currenly Lives and works in New York.New Jersey-born Ryan McGinley studied graphic design at New York’s Parsons School of Visual Arts. In 1999 he sent 100 magazine editors and artists he admired a 50-page book of photographs he had produced on his desktop computer entitled The Kids Are Alright. The book consisted of exuberantly bacchanalian images of his friends in New York City. In these images, fellow artists like Hannah Liden, Dan Colen, Dash Snow and Emily Sundblad masturbate, roll joints, tag walls, and scamper naked in the woods. Like Nan Goldin and Larry Clark, McGinley shot intimate portraits of friends far on the margins of social acceptability. But the humanity and poetry of his predecessors’ work came from the pathos, pain and gallows-humor in their images, whereas the grittiness in McGinley’s photographs glowed with the exuberant bliss of being young, hot and acting out. The day that Index magazine received the book, they called McGinley to fly to Berlin and shoot for editorial.

Drawn from skateboard, music, graffiti, and gay cultures, the subjects of Ryan McGinley’s photographs interact with the camera with a self-conscious candour that is at once shocking, banal, alluring and repulsive. The images exhibited at the Whitney show McGinley’s friends and lovers enacting the daily rituals of contemporary youth culture: they hang out, have sex, do drugs, go to gigs, and romp naked in the woods.Hung on the walls of one of the most respected art institutions in America, these photographs of youthful rebellion occupy a precarious position between the two seemingly disparate worlds of the art museum and the lifestyle magazine. It is this unstable status that makes the photographs so captivating yet ultimately problematic. When visiting Manhattan as a high school student in New Jersey, McGinley – now just 25 – was himself the subject of Larry Clark’s documentary photographs of skateboarders.

SOLO EXHIBITIONS

2004 * New Photographs, P.S. 1 Contemporary Art Center/The Museum of Modern Art, Long Island City, New York * University of the Arts, Philadelphia

2003 * The Red Eye Gallery, Rhode Island School of Design, Providence * The Kids Are Alright, Whitney Museum of American Art, New York * Bailey Fine Arts, Toronto, Canada

2002 * Mc Magma, Milan, Italy * Ryan McGinley: Photographien, Galerie Giti Nourbakhsch, Berlin

2000 * The Kids are Alright, 420 W. B’way, New York

Conclusion: Ryan McGinley’s well-crafted and carefully selected images actually did what photography claims to do – they captured fleeting moments. His models were not professional kids paid to produce some simulacrum of youthful cool.

what to Do Next…

Find more information about Ryan McGinley Exhibitions or looking for his paintings please visit us on http://www.saatchi-gallery.co.uk/artists/ryan_mcginley.htm

View Ryan McGinley paintings, biography, solo exhibitions, group exhibitions and resource of Ryan McGinley artist. View art online at The Saatchi Gallery – London contemporary art gallery. Ryan McGinley

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Fondamentale è stata la spinta mediatica del noto portale d’informazione

Grazie a Italymedia.it aboliti i costi di ricarica
L’iniziativa era partita dall’impegno di un intraprendente studente che ha indetto una petizione che ha raggiunto quota 800.000 firme

Quando da qualche mese a questa parte gli utenti delle varie compagnie di telefonia mobile si accingono a caricare la carta prepagata corrispondente al proprio numero telefonico vengono subissati da raggianti ed entusiaste vocine automatiche o da uno sventolìo di pubblicità adescanti e convincenti, che ricordano come tutto il costo di una ricarica corrisponda a reale traffico telefonico, lasciando trapelare manifestamente che quella grave ingiustizia perpetrata per anni a danno dei consumatori che era rappresentata dai costi fissi di ricarica è finalmente stata abolita. La voce con magistrale enfasi oratoria o le sfavillanti e calamitanti pubblicità si sforzano di ostentare meriti inesistenti appalesandosi artefici di un epocale cambio di rotta verso gli interessi dei fruitori del servizio che comportano inevitabilmente un sacrificio deliberato e doloroso da parte dei “poveri” gestori, spingendo e imprigionando nelle paludi dell’inganno i meno avveduti tra gli utenti. Ma, anche se la maggior parte di chi è costretto ad avvicinarsi al servizio di ricarica per poter utilizzare il telefono cellulare conosce perfettamente la genesi dello storico provvedimento che ha condotto all’abolizione del disdicevole dazio, ci sembra opportuno rammentarla ai più labili di memoria. Ed è bene chiarire che, pur se il tutto si è raggiunto con una delibera governativa, se non ci fosse stata una vigorosa spinta popolare, probabilmente il costo fisso in questione scivolerebbe ancora bellamente nelle casse voraci dei gestori, in netta controtendenza con la linea tracciata e seguita nel resto d’Europa.
Il tutto è partito dalla lodevole iniziativa di uno studente, Andrea D’Ambra, che ha profuso energie incommensurabili impegnandosi nell’avviamento e nella gestione di una mastodontica macchina organizzativa finalizzata ad una petizione che ha raggiunto l’incredibile traguardo di circa 800.000 firme. Sarebbe stato in verità impossibile il conseguimento di un obiettivo tanto clamoroso, senza l’apporto fondamentale di alcuni strumenti mediatici di cui il promotore si è avvalso lungo l’arduo e tortuoso tragitto. A partire dalla spinta informativa del comico Beppe Grillo e del suo gettonatissimo blog che ha dedicato ampi spazi all’iniziativa. Ma decisivo è stato l’apporto propulsivo del Portale dell’Informazione Nazionale Italymedia.it e del suo direttore Antonello De Pierro che ha sostenuto e nutrito la divulgazione del progetto avvalendosi anche delle frequenze della nota emittente radiofonica Radio Roma di cui è uno storico conduttore. Il giornalista, che è anche presidente del giovane movimento “L’Italia dei Diritti” così si è espresso sull’argomento: “I consumatori italiani dovranno per sempre essere grati a questo eroico e fenomenale studente, ed è davvero biasimevole il fatto che un simile risultato non abbia tratto linfa vitale da un impegno forte degli organi rappresentativi, istituzionalmente deputati alla presentazione e alla promulgazione di leggi, che nel frangente si sono dimostrati clamorosamente miopi e distratti”.

Commento di ufficio stampa




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